Il glaucoma è una patologia oculare cronica che può danneggiare progressivamente la vista, spesso senza dare sintomi nelle fasi iniziali.
Il paziente, infatti, può vedere bene e non avvertire dolore, motivo per cui il glaucoma viene definito “il ladro silenzioso della vista”.
Se non diagnosticato e trattato in tempo, può compromettere il nervo ottico, struttura fondamentale per la trasmissione delle immagini al cervello.
Uno dei principali fattori di rischio è l’aumento della pressione intraoculare, legato a un drenaggio non adeguato dell’umore acqueo.
Oltre ai colliri e alla chirurgia nei casi più avanzati, oggi esistono trattamenti laser moderni per aiutare a controllare la pressione oculare.
Uno di questi è il laser SLT, acronimo di Trabeculoplastica Laser Selettiva, una tecnologia innovativa utilizzata nel trattamento del glaucoma.
Che cos’è il laser SLT?
La Trabeculoplastica Laser Selettiva, o SLT, è un trattamento laser utilizzato per ridurre la pressione all’interno dell’occhio in pazienti con glaucoma o ipertono oculare, in particolare nei casi di glaucoma ad angolo aperto.
Si tratta di una procedura ambulatoriale, rapida e non invasiva. Non richiede ricovero, non prevede incisioni e viene generalmente eseguita in pochi minuti.
Il trattamento viene effettuato dopo aver instillato colliri anestetici, così da rendere la procedura ben tollerata dal paziente. L’SLT agisce sul trabecolato, una struttura dell’occhio che funziona come un sistema naturale di drenaggio. Attraverso il trabecolato, infatti, l’umore acqueo defluisce dall’occhio. Quando questo meccanismo è meno efficiente, la pressione intraoculare può aumentare.
Il laser SLT stimola in modo selettivo le cellule del trabecolato, favorendo un miglior drenaggio del liquido oculare. Il risultato atteso è una riduzione della pressione intraoculare, con l’obiettivo di proteggere il nervo ottico e rallentare la progressione della malattia.
Perché si chiama “selettiva”?
Il termine “selettiva” indica una caratteristica molto importante di questo trattamento. Il laser SLT utilizza impulsi a bassa energia che agiscono in modo mirato su specifiche cellule pigmentate del trabecolato, rispettando le strutture circostanti.
Questo approccio consente di trattare il sistema di drenaggio dell’occhio senza danneggiarlo in modo invasivo. Proprio per questa ragione, in molti casi, il trattamento può essere ripetuto nel tempo, qualora lo specialista lo ritenga opportuno e se il paziente ha risposto positivamente alla prima procedura.
A chi può essere indicato il laser SLT?
Il laser SLT può essere indicato in diversi contesti clinici, sempre dopo valutazione dello specialista oculista. Può essere preso in considerazione:
- preventivamente all’inizio della terapia farmacologica;
- nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto;
- nei pazienti con pressione oculare elevata;
- quando i colliri non sono sufficienti a controllare adeguatamente la pressione;
- quando il paziente presenta intolleranza, allergie o effetti indesiderati legati ai colliri;
- quando l’utilizzo quotidiano dei colliri risulta difficile o poco costante;
È importante sottolineare che non tutti i pazienti sono candidati ideali al laser SLT. La scelta dipende da vari fattori: tipo di glaucoma, livello della pressione oculare, stato del nervo ottico, campo visivo, terapie già in corso, età, condizioni generali dell’occhio e obiettivo pressorio da raggiungere.
Per questo motivo, prima di proporre il trattamento, è fondamentale eseguire una visita oculistica specialistica completa.
Come si svolge il trattamento?
Il laser SLT viene eseguito in ambulatorio. Il paziente viene fatto accomodare davanti allo strumento laser, in modo simile a quanto avviene durante una normale visita oculistica alla lampada a fessura.
Prima della procedura vengono instillati colliri anestetici. Successivamente, l’oculista appoggia delicatamente una lente specifica sulla superficie dell’occhio, necessaria per visualizzare correttamente l’angolo irido-corneale e indirizzare il laser sul trabecolato.
La seduta è generalmente breve e dura circa 15 minuti. Durante il trattamento il paziente può percepire luci o piccoli fastidi, ma la procedura è in genere ben tollerata e non dolorosa. Al termine, il paziente può tornare a casa senza necessità di ricovero.
Dopo il trattamento possono essere prescritti colliri per un breve periodo, a seconda del caso clinico. Lo specialista programmerà poi i controlli necessari per valutare la risposta pressoria e monitorare l’andamento del glaucoma.
Quali sono i vantaggi del laser SLT?
Il laser SLT presenta numerosi vantaggi per il paziente.
Il primo è la rapidità: la procedura dura pochi minuti e viene eseguita in regime ambulatoriale. Non è necessario il ricovero e, nella maggior parte dei casi, il recupero è veloce.
Un altro vantaggio importante è l’assenza di incisioni. La SLT non è un intervento chirurgico tradizionale: non si praticano tagli e non vengono inseriti dispositivi all’interno dell’occhio.
Inoltre, il trattamento può contribuire a ridurre la pressione intraoculare e, in alcuni casi, può permettere di diminuire il numero di colliri necessari nella terapia quotidiana. Questo aspetto è particolarmente utile per i pazienti che hanno difficoltà a seguire una terapia costante, che dimenticano spesso le instillazioni o che presentano effetti collaterali legati ai farmaci topici.
I principali vantaggi della SLT sono quindi:
- rapidità del trattamento;
- procedura ambulatoriale;
- assenza di ricovero;
- buona tollerabilità;
- nessuna incisione chirurgica;
- possibilità, in casi selezionati, di ridurre il carico quotidiano dei colliri;
- possibilità di ripetizione nel tempo, se indicato;
- recupero generalmente rapido.
Naturalmente, come ogni terapia medica, anche l’SLT deve essere valutata caso per caso. L’obiettivo non è “guarire” definitivamente il glaucoma, ma aiutare a controllare uno dei suoi principali fattori di rischio: la pressione intraoculare.
La SLT sostituisce i colliri?
Non sempre. In alcuni pazienti il laser SLT può ridurre la necessità di utilizzare colliri quotidiani; in altri casi può essere associato alla terapia farmacologica per ottenere un miglior controllo della pressione.
La decisione dipende dalla risposta individuale al trattamento e dal livello di pressione che lo specialista ritiene necessario raggiungere per proteggere il nervo ottico.
È importante ricordare che il glaucoma è una malattia cronica: anche quando la pressione si riduce dopo il laser, il paziente deve continuare a sottoporsi a controlli regolari. La sospensione o la modifica della terapia deve avvenire esclusivamente su indicazione dell’oculista.
Il glaucoma va controllato nel tempo
Il laser SLT rappresenta una tecnologia moderna e utile, ma non sostituisce la prevenzione e il follow-up specialistico. Il glaucoma richiede controlli periodici, perché la malattia può progredire anche in assenza di sintomi percepiti dal paziente. U
na visita oculistica completa può includere la misurazione della pressione intraoculare, l’esame del nervo ottico, la valutazione del campo visivo e, quando indicato, esami strumentali come OCT e pachimetria corneale.
La diagnosi precoce è fondamentale: individuare il glaucoma nelle fasi iniziali permette di impostare un trattamento tempestivo e di proteggere più efficacemente la funzione visiva.
Il percorso al Centro Oculistico Visus
Nel nostro centro, il trattamento laser SLT viene inserito all’interno di un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato. Ogni paziente viene valutato in base alla propria storia clinica, al tipo di glaucoma, ai valori pressori, allo stato del nervo ottico e alle esigenze individuali.
L’obiettivo è proporre la soluzione più adatta per controllare la pressione oculare e preservare la qualità della visione nel tempo.
Il laser SLT è uno strumento prezioso, ma deve sempre essere accompagnata da una valutazione medica accurata e da controlli regolari.

