I primi mesi e anni di vita di un bambino sono una fase fondamentale e delicata della crescita. È normale che, in questo periodo, i genitori si pongano domande e nutrano dubbi legati alla salute dei propri piccoli.
Un neonato deve essere portato dall’oculista? Quando è giusto programmare la prima visita oculistica? Ci sono segnali che possono indicare un problema visivo?
In questo articolo cercheremo di dare risposte chiare e rassicuranti, offrendo indicazioni utili per accompagnare i bambini in un percorso di prevenzione e benessere visivo.
Quando effettuare le prime visite oculistiche
È del tutto naturale chiedersi quando iniziare a controllare la vista dei propri figli: i bambini, infatti, non sono in grado di descrivere le loro difficoltà e spesso riescono a compensarle senza che i genitori se ne accorgano.
● Tra i 6 e i 18 mesi: è consigliato un primo screening oculistico e ortottico di verifica, che ha lo scopo di escludere patologie congenite (come la cataratta congenita o il
retinoblastoma). Non si tratta ancora di una visita completa, ma di un controllo semplice e preventivo, utile a non correre rischi.
● Verso i 3 anni: è il momento più adatto per la prima vera visita oculistica e ortottica, che permette di individuare precocemente difetti refrattivi comuni nei bambini
(come ipermetropia, miopia, astigmatismo) o condizioni come ambliopia (occhio pigro) e strabismo dando agli specialisti la possibilità di procedere con eventuali
training ortottici. Una diagnosi tempestiva aumenta notevolmente le possibilità di miglioramento e recupero, soprattutto in età infantile.
● A 5-6 anni: prima dell’ingresso alla scuola primaria, è raccomandata una visita oculistica completa, poiché a quest’età i bambini iniziano ad essere più collaborativi, dando la possibilità di eseguire anche esami strumentali più approfonditi.
L’importanza delle valutazioni ortottiche
Accanto alla visita oculistica, le valutazioni ortottiche rivestono un ruolo centrale nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi della vista nei bambini.
L’ortottista è il professionista sanitario che si occupa di diagnosticare e trattare alterazioni visive funzionali come lo strabismo, l’ambliopia (occhio pigro), i difetti di convergenza o altre difficoltà legate alla coordinazione oculare.
Le visite ortottiche consentono di:
● valutare l’allineamento e la motilità oculare;
● analizzare la visione binoculare e stereoscopica;
● impostare esercizi riabilitativi (training ortottico) se necessari;
● supportare il percorso terapeutico in collaborazione con l’oculista.
In particolare, nel caso dell’ambliopia, la diagnosi precoce nei primi anni di vita e l’avvio tempestivo di un trattamento ortottico aumentano notevolmente le probabilità di recupero.
Come si svolge la visita oculistica pediatrica nel nostro centro
Il nostro centro è pensato per accogliere con serenità anche i pazienti più piccoli. All’ingresso è presente un’area dedicata, pensata per mettere a proprio agio da subito i
bambini e le loro famiglie.
● Nei primi mesi di vita: la valutazione è rapida e non invasiva, volta ad osservare eventuali opacità oculari o anomalie retiniche. I nostri specialisti si servono di test
che non necessitano di una risposta verbale, come ad esempio il test del riflesso rosso, l’occlusione alternata e lo studio dei riflessi corneali.
● Verso i 3 anni: la visita diventa più accurata, attraverso l’utilizzo di test clinici manuali che consentono di rilevare eventuali difetti visivi e di test di acuità visiva (che
sfruttano sempre simboli e figure) in grado di quantificare il difetto visivo. Viene abbinata anche una valutazione ortottica per individuare problemi di motilità oculare
e ambliopia.
● Verso i 5-6 anni: si effettua la prima visita oculistica completa, che include esami strumentali come; la refrazione, misurazione del tono oculare, studio del segmento
anteriore, fondo oculare e retinografia. Anche in questa fase la valutazione ortottica è fondamentale per la prevenzione di disturbi legati alla visione binoculare, soprattutto
in vista della scuola quando il bambino inizia a riconoscere le lettere. A questa età, grazie alla collaborazione del bambino, è possibile effettuare una visita maggiormente qualitativa prescrivendo, se necessario, un occhiale su misura.
La durata media della visita è di circa un’ora, ma ogni bambino ha i propri tempi: per noi è fondamentale che l’esperienza sia serena, accurata e il più utile possibile.
Sintomi da non sottovalutare
Non sempre è facile capire se un bambino ha un problema visivo: spesso tende a compensare con strategie spontanee. Alcuni segnali a cui prestare attenzione sono:
● avvicinarsi troppo a schermi o libri;
● strofinare frequentemente gli occhi;
● ammiccare o battere spesso le palpebre;
● inclinare la testa per osservare meglio o posizioni anomali;
● riferire mal di testa ricorrenti;
● manifestare fastidio o sensibilità alla luce;
● presentare arrossamento o lacrimazione abbondante.
In presenza di uno o più di questi sintomi è consigliabile anticipare la visita oculistica e ortottica, così da garantire un controllo accurato e tempestivo.
Le visite ortottiche, insieme a quelle oculistiche, rappresentano quindi un tassello fondamentale della prevenzione: non solo per diagnosticare precocemente eventuali
patologie, ma anche per accompagnare i bambini verso uno sviluppo visivo sano e armonico.
Calendario per la prevenzione:
1° VISITA Tra i 12 e i 18 mesi
Screening oculistico e ortottico di verifica.
2° VISITA A 3 anni
Prima visita oculistica completa, associata a valutazione ortottica per identificare precocemente difetti visivi e disturbi della motilità oculare.
3° VISITA A 5-6 anni
Controllo completo prima della scuola primaria, con esami strumentali e approfondimento ortottico se necessario.

